cronache dal mondo delle rane  
 
 

EquiVoci
a cura di Fumo di Londra


#15
Lago di Vobbietta

Nome della pagina
> Lago di Vobbietta
Data dell'ultima revisione
> 7 agosto 2010 14:39 UTC
Data della citazione
> 15 novembre 2010 12:51 UTC
ID della versione
> 34056833

Ci sono volte in cui ci si sente utili, volte in cui si è contenti di poter fare qualcosa di buono per la collettività. Certo, la maggior parte di queste volte si finisce per rovinare tutto pavoneggiandosene o comunque gongolando. È proprio quello che ci accingiamo a fare. Siamo in ogni modo confortati dal fatto che i nostri scritti siano letti e, per di più, siano letti dai loro destinatari primi (o ultimi).
Ci siamo subito sentiti scaldare il cuore quando siamo stati testimoni, hélas, di un intervento del sagace committente, tanto discreto quanto appropriato, come quello che si osserva quest'oggi a Isola del Cantone (GE).
È difficile avere qualcosa da eccepire: l'anonimo estensore ci propina due righe sussiegose in cui si arroga l'autorità di parlar di tutto. Eppure a nessuno sfuggono i refusi e l'incompletezza. Non importa quale anello della catena dei controlli, il richiamo c'è stato, e tant'è. (fumo di londra)


#14
Oliver Hudson

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> Oliver Hudson
Data dell'ultima revisione
> 4 luglio 2010 19:50 UTC
Data della citazione
> 22 agosto 2010 15:32 UTC
ID della versione > 33315210

L'anonimo estensore è un appassionato dei contenitori del pomeriggio delle reti nazionali. Amante delle storie più pruriginose, eccolo partorirci, ancora appiccicosa di placenta, la melmosa vicenda di questo immigrato clandestino.
Maschio, bianco, 34 anni, sposato, un figlio di 3 anni. La sua passione per il gioco d'azzardo non è purtroppo corrisposta da un'adeguata bravura con le carte. Un classico: si rovina e fugge in Messico.
Fulminati dal più antonomastico dei déjà vu, ci vediamo propinare una di quelle storielle costruite per intrattenere il passivo telespettatore. Biasimevole il contenuto, raffazzonata la forma. Consiglieremmo di seguire una sinossi appropriata, ma ci ricordiamo che non è compito nostro! Chi controlla? Chi controlla il controllore? Chi controlla il controllore del controllore? E il controllore del controllore del controllore? Biglietti prego. (fumo di londra)


#13
Città eroina

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> Città eroina
Data dell'ultima revisione
> 31 luglio 2010 13:33 UTC
Data della citazione
> 22 agosto 2010 14:32 UTC
ID della versione
> 33919671

Dilaniata, consumata. E' ancora un problema sociale ad attirare l'attenzione dell'anonimo estensore. Stavolta tocca a una tossicodipendente russa della prima ora costretta, nella prima metà del secolo scorso, a vivere di espedienti e a rubacchiare per procurarsi la dose necessaria per tirare avanti due giorni ancora. Così il Nostro si accanisce caparbiamente sulle peregrinazioni di costei, costretta a vagolare di borgo in borgo senza una meta. Subissata dalle angherie dei teppisti e coinvolta in alterchi con le forze dell'ordine, in un tempo in cui le siringhe non erano sterili e gli aghi avevano il diametro di un sigaro cubano. L'avventura finisce in Slovenia, dove dovette soccombere al linciaggio della folla. Certo è che un racconto del genere si sarebbe più volentieri prestato a una trattazione cronologica, piuttosto che al un percorso geografico-tematico scelto dall'anonimo estensore. Del resto si tratta di una storia di finzione, inventata dal Nostro per il puro divertimento del committente, e che egli può raccontare come vuole, godendo del tacito assenso del proprio mecenate. (fumo di londra)


#12
Giro d'Italia 1955

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> Giro d'Italia 1955
Data dell'ultima revisione
> 3 febbraio 2010 12:04 UTC
Data della citazione
> 18 maggio 2010 20:13 UTC
ID della versione
> 29780651

L'anonimo estensore ci riporta nel cinquantacinque, cinquantacinque anni addietro. Lo fa per dilungarsi su un episodio disdicevole capitato a un astro nascente del ciclismo italiano. I suoi rivali se ne approfitteranno avendo la meglio sullo sventurato. Eppure, se da un lato ci ribolle il sangue mettendoci nei panni del tapino, e dall'altro ci compiacciamo quando ci riconosciamo nel ruolo dei furbetti, un interrogativo indelebile si incide nella nostra mente come sulla pietra. Come può il Nostro, nel compilare una simile entrée, indugiare tanto su questo fatterello del quale non è in grado di fornirci un seppur minimo riscontro, basato su un qualche straccio di pezza d'appoggio? Ci lascia altresì altrettanto attoniti l'incredibile tacita reazione del committente, altrimenti noto per la sua puntigliosa solerzia. Uno scivolone. (fumo di londra)


#11
Float.h

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> Float.h
Data dell'ultima revisione
> 21 dicembre 2009 18:59 UTC
Data della citazione
> 28 aprile 2010 20:03 UTC
ID della versione
> 28767835

Qualcuno se lo ricorderà. Furono faccia a faccia piuttosto seguiti quelli che la televisione nazionale francese trasmise, nella primavera 2007, fra i due contendenti rivali per la scorsa corsa alla presidenza della repubblica transalpina. Quello che poi vinse, si pronunciava allora favorevole all'introduzione dello straordinario detassato al grido di "lavorare di più per guadagnare di più".
Detassato o no, appare chiaro che l'anonimo estensore di straordinario doveva averne parecchio alle spalle quando, poco prima delle 19 del ventuno dicembre scorso, si è messo a compilare questo pezzo.
La sintassi a dir poco disastrosa dell'incipit, la vistosa ripetizione e l'abuso di termini anglofoni ne forniscono tornasole inoppugnabile. A questo punto il Nostro raccoglie tutte le sue forze e, nell'ultimo barlume di lucidità, riesce a impostare un elenco puntato, a disegnare una tabella e a buttare giù due righe di minuta. Prima di addormentarsi esausto sulla tastiera. (fumo di londra)


#10
Paul Dirac

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> Paul Dirac
Data dell'ultima revisione
> 22 dicembre 2009 09:26 UTC
Data della citazione
> 24 dicembre 2009 17:28 UTC
ID della versione
> 28776860

Esiliato, ostraciato. E' ancora un problema sociale ad attirare l'attenzione dell'anonimo estensore. Stavolta tocca ad un apolide masnadiero, un furfante senza casa. Un bandito. Un nuovo Sante Pollastri che condivide con questi la passione per una grande celebrità.
Purtroppo però il Nostro perde il filo sin dai primi istanti, dilungandosi sui legami affettivi e sulle amicizie del bandito e disorientando completamente anche il lettore più attento. Ivi compreso l'inclito committente che, promulgando, imprime il proprio tacito assenso.
Ma che ne è dell'avventura, delle scorribande e degli inseguimenti? Dove si vorrebbero le dovute risposte, l'anonimo estensore arriva davvero a superarsi in sinteticità. Condensa una vita intera in una chiosa, un motto distaccato e asettico, otto parole in tutto.
Il lettore non è abbastanza disorientato per non pensare che ciò non discenda dalla volontà di celare il proprio giudizio sull'apolidia. (fumo di londra)


#9
Regata

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> Regata
Data dell'ultima revisione
> 20 dicembre 2008 00:48 UTC
Data della citazione
> 27 aprile 2010 11:05 UTC
ID della versione
> 20819551

Chi dirà all’anonimo estensore che non solo tra natanti a vela si può regatare (che è come dire: disputare, giacché sia che provenga dal latino ‘recaptare’ sia che lo si riporti al latino ‘ergo’, passando per il francese ‘èrgoter’, o con l’incrementazione del verbo ‘remigare’, sia che vi si ritrovi la ‘riga’ ovverosia l’allineamento, il senso del vocabolo regata resta semplicemente: gara)
Chi avvertirà l’inesperto estensore che il campo di regata e il posizionamento delle boe determina se trattasi di regata a bastone o a triangolo?
Chi solleciterà l’imperito estensore a menzionare quali siano i segnali visivi o acustici impiegati per dare il via alla regata?
Chi ricorderà allo smemorato estensore che la Regata Storica sul Canal Grande, ch’egli pure inserisce tra le voci correlate, si svolge per l'appunto tra imbarcazioni a remi, siano esse gondole, maciarele o mascarete?
E chi gli segnalerà la stagione remiera livornese, spezzina, o quella friulana e la lombarda, per dirne solo alcune, e le loro numerose e seguitissime regate?
Possibile dover una volta ancora biasimare tanta negligenza e incuria? (rosso india)


#8
Derby di Verona

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> Derby di Verona
Data dell'ultima revisione
> 20 maggio 2009 22:01 UTC
Data della citazione
> 31 marzo 2010 13:56 UTC
ID della versione
> 24141939

Va ringraziato l'anonimo estensore della voce Derby di Verona (Derby della Scala o dell'Arena che dir si voglia) principalmente per due motivi tutt'altro che banali. Il primo, la necessità di fissare sul Web una stagione calcistica fugace e ormai lontana che riusciva ad affascinare il pubblico di tutta Italia. Amanti del gioco e studiosi delle dinamiche sociali si interrogavano non solo sui risultati del campo, ma anche sul significato di una piccola frazione che sfidava la città dalla quale è ospitata, una grande degli anni '80 (capace di vincere uno Scudetto nella stagione calcistica 1984-85) che, stile Golia, provava ad affossare Davide per rivendicare il suo primato storico e morale sul malcapitato rivale “povero” (e per questo simpatizzato e amato da nord a sud). Il secondo, per portare luce su formazioni che si sarebbero perse nell'oblio, a cominciare dallo storico attacco, se visto adesso, Mutu-Gilardino, con Oddo e Camoranesi sulle fasce laterali di un Verona che riusciva a perdere 3 a 2 contro una squadra altrettanto storica, il Chievo Verona di Gigi del Neri con i suoi Perrotta, Corradi, Legrottaglie.
Si scopre allora che, in dieci scontri ufficiali disputati, vige una magica e inconsueta parità che da un lato accontenta gli amanti delle mezze misure, dall'altra scoraggia chi, come sempre, vuol trovare in tutto una morale: Davide e Golia, per il momento, non solo pareggiano ma addirittura non sembrano volersi scontrare (vista la militanza dell'Hellas in Lega Pro Prima Divisione e la contemporanea salvezza già raggiunta in Serie A del Chievo Verona).
La voce è giustamente curata nelle parti più interessanti per i potenziali lettori: dati degli scontri diretti, curiosità e poche righe di commento. Evitati, giustamente, inutili squarci sul gossip e sulla vita cittadina. Commovente lo scontro fratricida tra i Cossato giustamente evidenziato tra le curiosità dal prezioso estensore, al quale va tutto il nostro plauso. (verde d'irlanda)


#7
Traenheim

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> Traenheim
Data dell'ultima revisione
> 1 giugno 2009 19:22 UTC
Data della citazione
> 19 gennaio 2010 08:54 UTC
ID della versione
> 24416572

Non è di molte parole l'anonimo estensore di questa voce. Non si può pensare di colmare la richiesta di sapere con un semplice grafico o con pochi e freddi campi di informazioni riempiti. E' vero, stiamo parlando di un piccolo comune del Basso Reno che conta neanche seicento abitanti, ma la sensazione che ne vien fuori è quella di sciatteria, di un approccio pigro e stanco.
Soltanto un grafico e poche informazioni. Si scopre appena, leggendo l'andamento demografico, che nel paese di Traenheim vi fu una piccola impennata delle nascite ad inizio anni Ottanta ma che il vero baby-boom è avvenuto negli anni Novanta.
179 e spiccioli abitanti per kilometro quadrato non sembrano, in questo angolo di internet, adeguatamente e degnamente valorizzati. L'istogramma, di colore stucchevole, manca del dato aggiornato al 2010 e sorge spontanea a questo punto la domanda: quanto è giusto recensire un piccolo paese senza adeguatamente corredarlo con la storia, alcune immagini suggestive, informazioni su monumenti, chiese o qualsiasi altra nozione utile al lettore? E gli abitanti di Traenheim, che il recensore tratta come "animali da riproduzione" non hanno una dignità, non reagiscono? Non hanno un municipio, un archivio, una storia? O forse non è ancora arrivata la banda larga? E l'orgoglio? Stranezze digitali. (verde d'irlanda)


#6
2817 Perec

Nome della pagina
> 2817 Perec
Data dell'ultima revisione
> 9 gennaio 2010 09:27 UTC
Data della citazione
> 9 gennaio 2010 09:39 UTC
ID della versione
> 29183051

Ventotto anni orsono, nella gremita regione tra Marte e Giove fu rinvenuto, uno tra tanti, l’asteroide 2817 Perec. L’anonimo estensore si guarda bene dal comunicarci inopportuni giudizi di valore. Da ottimo funzionario qual è, sciorina i suoi numeri, snocciola i suoi dati in tabella. È questo l’inventario che il committente s’attendeva dal nostro? Potrebbe darsi, e chi scrive non sa immaginare altro dettaglio. Purtuttavia, ad onta della sobria concisione dell’estensore, ciò non è sufficiente: il pianetino, che porta il nome d’un geniale scrittore francese, si merita di più; il sassetto s’è guadagnato siffatta stima da richiedere ancor più attenzione di quanta ne abbia ricevuta. Se ci è concesso un pretenzioso mot d’esprit intorno all’aspra pietruzza, siamo qui in presenza di uno scrupolo esorbitante. (rossoindia)


#5
Le Lais

Nome della pagina
> Le Lais
Data dell'ultima revisione
> 6 novembre 2009 19:28 UTC
Data della citazione
> 6 gennaio 2010 11:38 UTC
ID della versione
> 27858931

Al postutto, converrà l’anonimo estensore che una scrittura agile e sbrigliata non basta a soddisfare il criterio di definitiva accuratezza che gli era richiesto. Sicché il nostro, mostratosi impreciso e irragionevolmente compiaciuto, dovrà lavorare per portare a compimento la voce in oggetto, il Lascito di Francois Villon.
Altra testa calda, il Villon, disordinato e ribelle, poeta e malfattore, scrisse nel 1456 questo poemetto in 40 ottave di ottonari a rima alternata, noto anche sotto il titolo di Petit testament (Piccolo testamento), titolo di cui l’estensore, benché con sintassi confusa, si affretta a ricusare la correttezza, citando come prova un passo dell’altro e più noto Testament di Villon, di qualche anno posteriore.
Così come il venticinquenne (!) Villon lascia ai posteri spicciola eredità, tanto macabri o goliardici sono i suoi legati in forma poetica – due belle risse ai poliziotti, al barbiere gli avanzi dei suoi capelli, al ciabattino le sue scarpe vecchie, gli abiti rattoppati al rigattiere, et similia –  allo stesso modo l’anonimo estensore lascia a noi ben poca fortuna, e l’onere di provvedere alla non semplice esegesi.
La quale esegesi rinviamo ad altro tempo e luogo imperocché, se decidessimo di completarla in questa sede angusta e pressappoco invisibile, non gioverebbe alla memoria di Villon, così poco ravvivata finanche da chi ama la fragile poesia di quei molti chansonnier (non ultimo il De André) che ne trassero con un pizzico di contraffazione buona parte dei loro testi. (rossoindia)


#4
Testamento di Luigi XVI

Nome della pagina
> Testamento di Luigi XVI
Data dell'ultima revisione
> 28 novembre 2009 10:15 UTC
Data della citazione
> 11 dicembre 2009 18:15 UTC
ID della versione
> 28307758

Un mesetto prima di perdere la testa Luigi XVI scrisse le sue ultime volontà. Ne dà conto l’anonimo estensore della voce in oggetto, recuperando qui, senza indicazione di fonte, un testo di straordinaria eleganza stilistica, di considerevole valore politico e di non comune intensità umana e cristiana. Nelle sue ultime parole il monarca borbonico, neanche quarantenne, in cattività da diversi mesi, schernito e umiliato, si mostra nudo, vulnerabile e ansioso di chiedere pietà. Ma anche pronto a perdonare chi trasfuse in crudeltà il troppo ardore. Alcune sue parole, tanto tolleranti quanto equilibrate, ci compiacciamo di riportare: “spesso in momento di agitazione e di effervescenza non si è padron di se stessi”. Quale memorabile consegna per le generazioni future abita in questa asserzione, che ha finezza d’aforisma!
Attribuiamo a un moto di sincera sensibilità del compilatore l’aver trascritto senza chiose invadenti un documento così prezioso, affiancandovi unicamente un ritratto dai toni delicati, di certo anteriore alla decollazione. (rossoindia)


#3
Mark Davis (cestista 1973)

Nome della pagina
> Mark Davis (cestista 1973)
Data dell'ultima revisione
> 8 dicembre 2009 23:39 UTC
Data della citazione
> 9 dicembre 2009 13:37 UTC
ID della versione
> 28517510

Se quel che scrive l'anonimo estensore è vero, ci troviamo di fronte a uno dei paradigmi dell'odierno disagio giovanile: il precariato.
Maschio, trentasei anni, inglese fluente, disposto a trasferirsi per lavoro. Disoccupato. Nella concisione con cui il nostro traccia la biografia del personaggio è forse questo il tratto marcato con maggior decisione. Un giovane i cui sforzi si infrangono inesorabilmente sulle falesie di un sistema che ne impedisce l'affermazione come uomo riducendolo a esule.
Chi non ha mezzi paga lo scotto più alto. Proprio come l'ignoto compilatore, biografo improvvisato, che imbastendo alla meglio l'abbozzo di una trama, si espone alla rampogna del committente. Questi chiede l'epopea di un virtuoso, intuisce il bignami d'un relitto. Cerca le avventure di un eroe, scorge il sommario d'un disgraziato.

Chi è Mark Davis? La risposta non è qui. (fumo di londra)


#2
Valverde del Camino

Nome della pagina
> Valverde del Camino
Data dell'ultima revisione
> 21 luglio 2009 20:33 UTC
Data della citazione
> 8 dicembre 2009 09:51 UTC
ID della versione
> 25532620

L’anonimo estensore deve aver frainteso allorquando è stato chiamato a redigere la voce in oggetto, giacché la misura e la concisione non sempre sono sinonimo di perizia. La compilazione è tanto succinta, tacitiana diremmo, da ricevere un’ammenda dallo stesso committente, il quale non può che ritenerla una semplice bozza. E dobbiamo qui rilevare pure l’incompletezza dei dati forniti dall’estensore, che del comune spagnolo non annota neppure le coordinate geografiche, il prefisso telefonico e il codice postale, limitandosi a localizzarlo sulla mappa e dar conto della popolazione ivi residente.
Ci sia concesso di dire che ben altra considerazione avrebbe meritato il grazioso comune onubense di Valverde del Camino. (rosso india)


#1
The Wacken Carnage

Nome della pagina
> The Wacken Carnage
Data dell'ultima revisione
> 21 novembre 2009 23:57 UTC
Data della citazione
> 8 dicembre 2009 09:40 UTC
ID della versione
> 28168834

Con laconica sobrietà l’anonimo estensore fornisce notizia di un prodotto musicale assai recente, che si deve al complesso dal nome Bloodbath. Si tratta di un DVD registrato nel corso del Wacken Open Air, festival di grande richiamo che si tiene ogni anno a Wacken, fredda cittadina dello Schleswig-Holstein.
All’enumerazione dei brani contenuti nel disco segue la menzione dei membri del complesso, che facilmente arguiamo essere di origine svedese. Chi scrive avrebbe desiderato maggior capacità nel discutere i materiali a cui si fa riferimento, di cui possiamo solo intuire le assordanti audacie ritmiche e la veemente violenza linguistica; avrebbe giovato poi un’attenzione maggiore nella stesura dell’incipit, ove scopriamo un refuso, peraltro veniale. Un errore marchiano è però nella scheda tecnica del prodotto: la data di pubblicazione precede quella di registrazione! Non ci fu difficile rinvenire l’esatta notizia della seconda data, di tre anni antecedente a quella trascritta.
Non aggiungendo altro, l’anonimo estensore fa in fine richiamo al sito Internet della formazione svedese. (rossoindia)

 

 

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